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Maratona di NYC. Baldini a due minuti dalla vittoria. 3000 gli italiani in gara

Luca Bolognini (November 04, 2007)
Non ce l’ha fatta per poco più di due minuti. Stefano Baldini, il campione olimpico di Atene 2004, ha mancato di un soffio la vittoria alla maratona di New York. A poco è serivito il grande tifo che ha spinto il 36enne emiliano fino al traguardo di Central Park. Da Williamsburg alla Fifth Avenue, oltre le transenne, centinaia di tifosi hanno urlato “Vai, Stefano!”, ma il successo è andato al keniano Martin Lel, 29 anni e gia’ vincitore a New York nel 2003. Gli italiani in gara quest’anno erano circa 3mila. Oltre il quarto posto di Baldini, l’Italia festeggia anche il sesto posto di Ruggero Pertile


Non ce l’ha fatta per poco più di due minuti. Stefano Baldini, il campione olimpico di Atene 2004, ha mancato di un soffio la vittoria alla maratona di New York.  L'atleta ha  corso con il simbolo di "Nessuno tocchi Caino" per sostenere la moratoria della pena di morte chiesta dal Governo italiano.  Poco è serivito il grande tifo che ha spinto il 36enne emiliano fino al traguardo di Central Park. Da Williamsburg alla Fifth Avenue, oltre le transenne, centinaia di tifosi hanno urlato “Vai, Stefano!”, ma il successo è andato al keniano Martin Lel, 29 anni e gia’ vincitore a New York nel 2003. L’africano ha corso in 2 ore 09’ 04’’, precedendo di soli 12’’ il marocchino Abderrahim. Al terzo posto il sudafricano Hendrick, che ha tolto a Baldini la gioia del podio tagliando il traguardo con 23’’ di vantaggio sull’italiano.

“Non sono riuscito a vedere Baldini – racconta Pierpaolo Marrazzo, italiano che vive nell’Upper East Side - c’era troppa gente. Alla fine ho anche litigato con una vicina che non voleva farmi passare”. Il tifo per gli italiani in gara è stato forte. “Quando passavano gli atleti azzurri – prosegue Pierpaolo – si sentiva sempre qualche urlo. Non era la stessa cosa per gli atleti di altre nazionalità”. I più scatenati, secondo Lorenza Melotti, che vive a Midtown, sono stati i sardi. “Cinque ragazzi avevano organizzato una coreografia: tutte le volte che passava un italiano facevano la ola e gridavano ‘Dai, dai, dai!’. Ho notato che quest’anno gli atleti in gara del nostro paese che indossavano una maglietta azzurra erano molti di più rispetto agli anni scorsi. Anche se i più nazionalisti rimangono sempre i francesi”.

Gli italiani in gara quest’anno erano circa 3mila. Oltre il quarto posto di Baldini, l’Italia festeggia anche il sesto posto di Ruggero Pertile, che ha corso in 2 ore 13’01’’, mettendosi alle spalle, tra gli altri, anche il fortissimo brasiliano Dos Santos, il favorito della vigilia.

Della spedizione italiana facevano parte anche alcuni vip, tra cui Linus, storico deejay radiofonico, che ha terminato la sua fatica sulla distanza della mezza maratona con il tempo di 1 ora 50’22’’. Alex Zanardi, l’ex pilota di Formula Uno oggi privo dell’uso delle gambe dopo un terribile incidente d’auto, ha chiuso al quarto posto la maratona di New York, nella categoria Hand bike, con il tempo di 1 ora e 33 minuti.

Il bolognese già pensa alla edizione del 2008. “Non mi aspettavo di poter ottenere questo risultato", commenta l'ex campione di automobilismo al termine della gara. "Era davvero emozionante gareggiare tra queste ali di folla che ti incitava. È stata un forte emozione", ha dichiarato ai cronisti dell’Ansa. Quanto alla gara, "a una delle ultime curve ho superato il quinto e dovuto fare i conti con un pezzo dello sterzo che si è rotto. La vorrei rifare", ha concluso.

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