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Articles by: Martina Marcantoni

  • Fatti e Storie

    Cerimonia di Mother's Day dell'IHCC-NY. Onore al Console Generale Natalia Quintavalle

    Primo tra tutti il presidente dell'IHCC Joseph Sciame, che ha aperto la cerimonia presentando anche tutte le altre personalità presenti, tra le quali il Presidente della Columbus Citizens Foundation, il Cavaliere Gran Croce Dominic R Massaro, il Console Generale Natalia Quintavalle, il direttore dell'Istituto Italo Americano Calandra Anthony Tamburri, il Presidente del comitato Italo Americano sull'educazione Dr. Berardo Paradiso, il rettore della Scuola d'Italia Maria Palandra, il Presidente della NOIAW Maria Tamburri. 

    Inoltre l'evento è stato allietato da tre voci femminili del coro della Scuola d'Italia, le quali hanno intonato l'inno italiano e americano.

    Joseph Sciame ha ricordato l'importanza del luogo in cui l'evento si è tenuto. Dal 2012 l'IHCC ha la responsabilita della statua di Madre Italia, egli stesso ha aperto il suo discorso dicendo: “La statua rappresenta la nostra madrepatria Italia, l'importanza dell'elemento unificante dell'Italia, la famiglia, il tema della scoperta con Cristoforo Colombo".

    “Esempio emblematico di questi valori è la nostra Console Generale Natalia Quintavalle”, così è stato dato il benvenuto al Console Quintavalle, al suo ultimo anno di mandato qui a New York. Ha ricordato della prima volta in cui prese parte alla cerimonia del Mother's Day, quando non conosceva assolutamente la storia e il significato della statua e delle associazioni Italoamericane. 

    Ed è proprio a queste ultime che il console ha voluto fare un profondo ringraziamento per il lavoro di promozione e salvaguardia della cultura italiana qui negli Stati Uniti, ma non solo. Ha poi speso alcune parole per le donne presenti all'evento: “ho una grande ammirzaione per le donne della nuova generazione che lavorano nel consolato, come Isabella Periotto, che riescono a coniugare la vita professionale con la loro vita privata in modo efficiente, ma anche elegante”. 

    Ha poi ringraziato Dino Sorrentino che ha fatto un grande lavoro al consolato, ma che allo stesso tempo ha sostenuto il lavoro delle donne che hanno lavorato con lui. Il Console ha sentito il dovere di ringraziare anche Lisa Calello: “è una donna straordinaria, è veramente un pilastro del Consolato e sfortunatamente sta anche lei per andarsene”.

    Oltre a simboleggiare la figura della Madre, la statua rappresenta anche il forte legame tra Italia e Stati Uniti. L'artista Massari la ideò dopo gli eventi tragici della seconda guerra mondiale per ringraziare gli Stati Uniti per aver liberato l'Italia, la quale ha a suo tempo contribuito allo sviluppo degli Stati Uniti sin dalla scoperta di Cristoforo Colombo.

    La storia della statua è lunga e travagliata, è passata prima dalle mani dello scultore Massari a quelle del Dr. Nicola Brunori, un personalità rilevante del Bronx, ma non si riuscì a trovare una collocazione adatta per l'opera nemmeno all'Esposizione Internazionale del 1965 di New York. Fu Dominic R. Massaro a trovare un posto permanente per la statua, grazie a Dr. David Caputo, allora prsidente dell'Hunter College, che nel 2000 accettò di posizionare la statua nei pressi della sua Universita.

    Il significato più profondo però è nelle parole di Massari stesso: “All'immigrato italiano… simbolo delle madri di ogni nazionalità che hanno mandato i loro figli a costruire una nazione di immigranti, concepita in libertà e dedica all'uguaglianza di tutti coloro che sono vwnuti e che verranno." 

  • Life & People

    IHCC-NY Mother's Day Ceremony. Honoring Consul General Natalia Quintavalle

    Under the patronage of the Italian Heritage & Culture Committee of New York, the annual Mother’s Day ceremony was held once again on May 7th. In Hunter College’s Poses Park, also host to the “Madre Italia” statue by Italian sculptor Giuseppe Massari, illustrious guests gathered.

    First of all IHCC president, Joseph Sciame, who opened the ceremony by presenting all the other figures present, among them the president of the Columbus Citizens Foundation, Knight Grand Cross Hon. Dominic R. Massaro, Consul General Natalia Quintavalle, Director of the Italian-American Institute John D. Calandra Cav. Anthony Julian Tamburri, president of the Italian-American Education Committee Cav. Berardo Paradiso, rector of the Scuola d’Italia Dr. Maria Palandra, president of NOIAW Maria Tamburri and Joseph J. Di Trapani, president of the Figli d’Italia Foundation and former president of OSIA.

    Furthermore, the event was brightened by three feminine voices from the Scuola d’Italia’s choir, who sang the hymns of Italy and America.

    Joseph Sciame reminded everyone of the importance of the event’s location. Since 2012, the IHCC has been responsible of the statue of Madre Italia (mother Italy), Sciame himself began his speech, stating: “The statue represents our motherland, Italy, the importance of the unifying element of Italy, family, the theme of discovery with Christopher Columbus, the cross that represents our faith, and the Mother as the element of unity.”

    “An emblematic example of these values of ours is our Consul General Natalia Quintavalle”, this is how the Consul General, who is in the last year of her mandate here in New York, was welcomed.

    She spoke of the first time she attended the Mother’s Day celebration, when she knew nothing about the history and the significance of the statue and of the Italian-American associations. And it’s to the latter that the consul addressed her profound gratitude for their promotion and protection of Italian culture in the United States and beyond.

    She spoke of the women present at the event: “I have a profound admiration for the women of the new generation who work at the consulate, like Isabella Periotto, who manage to coordinate their professional life and their private life with efficiency and elegance”.

    She then thanked Deputy Consul Dino Sorrentino, who did great work at the consulate while also supporting the work of the women who worked alongside him.

    The Consul also felt compelled to thank Lisa Calello: “She’s an extraordinary woman, she’s a pillar for the consulate and, unfortunately, she too is also about to leave”.

    In addition to symbolizing the figure of the mother, the statue also represents the strong tie between Italy and the United States. Massari, the artist, conceived it after the tragic events of World War II to thank the United States for liberating Italy, which on its part has contributed to the development of the United States ever since Christopher Columbus made his discovery.

    The statue’s history is long and tumultuous, it first went from the hands of the sculptor Massari to those of Dr. Nicola Brunori, an illustrious figure from the Bronx, but an appropriate placement for the piece couldn’t even be found at the 1965 World Expo held in New York. It was Dominic R. Massaro who found a permanent space for the statue, thanks to Dr. David Caputo, then president of Hunter College, which in 2000 accepted to place the statue within its University.

    The deepest message however, lies in the words of Massari himself: “to the Italian immigrant … symbolic of mothers of every nationality who sent their children to build a nation of immigrants, conceived in liberty and dedicated to the equality of all those who came, and of those yet to come.”